Arrivederci Sergio
Gentili Visitatori di questo sito,
purtroppo, dalla sera del 7 Settembre 2005 Sergio Endrigo non potrà più leggere i Vostri messaggi, gli apprezzamenti ed i tributi di stima a Lui indirizzati, né potrà arricchire conSuoi ulteriorianeddoti e nuovi racconti il sito che Matteo Perazzi ha generosamente creato e gestito, per fare da tramite tra l’Artista ed il Suo Pubblico.
La figlia Claudia, noi, un piccolo gruppo di fedelissimi amici, che lo hanno amato, incoraggiato e stimolato a “non mollare mai”, “a tener duro” sia con riguardo alla attività artistica, che alla Sua salute, Voi, moltissimi ammiratori, estimatori e “fan” sparsi in tutto il mondo, ne piangiamo tutti insieme –con il cuore affranto – la dolorosa scomparsa…
La Musica raffinata e colta, la Poesia lieve ma penetrante, l’Arte vera, quella autentica, da ieri sono - per sempre - state private di un talento prezioso ed irripetibile, che tantissimo ha profuso, ha donato con intelletto, passione ed amore a tutti noi.
Sergio ci ha lasciato un patrimonio artistico ed umano peculiare di rilevante caratura, che non ci abbandonerà mai, perché è inciso indelebilmente nei nostri cuori e nelle nostre sensibilità personali.
Il Cantante-Compositore ha, con ingegno, creato una serie di brani di una bellezza estrema e di una validità senza tempo, che non possono lasciare impassibile qualsiasi ascoltatore attento: Vi invitiamo, in Suo omaggio, a riascoltarli e/o a scoprirli tutti, anche i meno noti o fortunati, e Ve ne renderete conto da soli.
Se l’Artista si è rivelato grande ed ha confermato in oltre cinquanta anni di carriera professionale il Suo spessore, l’Uomo non è stato da meno.
Ha infatti fornito, con fermezza, con fierezza e con un coraggio ammirevoli (anche se con un approccio delicato e con il massimo rispetto per gli altri, secondo il Suo temperamento ed il Suo stile) testimonianza di coerenza, di dirittura morale, di franchezza e di rigetto di qualsiasi tipo di compromesso, pagandone in prima persona le spiacevoli e negative conseguenze, sempre.
E’ certo che Sergio ci mancherà moltissimo, come personaggio pubblico e come persona !
Anche se prostrati dal dolore e rattristati per la Sua perdita, il nostro spirito è con Lui, che così sapientemente ha “interpretato” il nostro sentire più nobile e le nostre emozioni più profonde e genuine.
A Lui va la nostra gratitudine per quanto ha poeticamente e musicalmente rappresentato, per aver contribuito ad alimentare le nostre menti con proposte di reale qualità e con opere dai contenuti non stereotipati e per aver aggiunto ulteriore rilevanza alla nostra umanità.
Un particolare ringraziamento va indirizzato all’amico Massimo, che - con tanto affetto fraterno e costante dedizione -lo ha accompagnato e sostenuto in questi faticosi anni.
Arrivederci, non addio, caro Sergio.
Fausta e Gian Franco